Effetti dei cambiamenti climatici

Effetti dei cambiamenti climatici

Effetti dei cambiamenti climatici.

Autore: Valter Toccafondi

In questi ultimi giorni tutti abbiamo ben presente cosa è successo in Germania, Belgio, Olanda… dove, piogge molto intense, hanno provocato centinaia di morti e dispersi. Quelle trasmesse dalle televisioni, sono immagini spaventose che hanno profondamente toccato, almeno speriamo, le coscienze umane.

Dall’altra parte dell’Atlantico, in particolare in Canada e negli Stati Uniti, invece le temperature hanno raggiunto valori record: in Canada a Lytton, è stata registrata la temperatura di 49,6 gradi centigradi. Si tratta della temperatura più alta mai registrata nella storia canadese. L’ultima temperatura da record venne registrata nel 1937 a Yellow Grass ed era di 45 gradi centigradi. Epicentro del fenomeno è stata la Columbia Britannica, che dalla fine di giugno alla prima decade di luglio, ha vissuto due spaventose ondate di caldo che hanno fatto segnare il record assoluto di 49,6 gradi centigradi nell’entroterra, a poche ore di strada da Vancouver.

Dopo il caldo asfissiante, gli incendi, alimentati soprattutto dalla siccità che ha reso la vegetazione secca su ampie estese aree.

Negli Stati Uniti, le aree più colpite sono la California, l’Oregon, l’Arizona e l’Idaho, con incendi particolarmente intensi. il National Interagency Fire Center (Nifc) ha segnalato la presenza di almeno 67 grandi incendi distribuiti su 12 stati federali.

Nel complesso tra Canada e Stati Uniti, sono bruciati più di 500mila ettari.

Adesso anche la Sardegna è colpita dagli incendi! La siccità e forti venti, hanno consentito agli incendi, sicuramente dolosi o colposi, di propagarsi.

Secondo l’UNFCCC (Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite), il cambiamento climatico si definisce come “il cambiamento del clima che sia attribuibile direttamente o indirettamente ad attività umane, che alterino la composizione dell’atmosfera planetaria e che si sommino alla naturale variabilità climatica osservata su intervalli di tempo analoghi.” La stessa attribuisce la variabilità climatica ai complessi processi naturali esterni (cicli del sole e dell’orbita terrestre) e interni al pianeta, ma soprattutto all’alterazione della complessa variabilità naturale causata dall’uomo.

I gas serra si comportano proprio come i vetri di una serra catturando il calore del sole impedendogli di ritornare nello spazio.

Questi gas serra sono presenti in natura, ma l’attività dell’uomo ne aumenta in modo considerevole la concentrazione. Le cause sono da ricercarsi nell’uso di:

  • Combustibili fossili

La combustione di carbone, petrolio e gas produce anidride carbonica e ossido di azoto.

  • Deforestazione

Gli alberi aiutano a regolare il clima assorbendo CO2 dall’atmosfera.

  • Allevamenti intensivi di bestiame

I bovini e gli ovini producono grandi quantità di metano durante il processo di digestione

  • Fertilizzanti azotati

I fertilizzanti azotati producono emissioni di ossido di azoto.

  • Gas Fluorurati o FGAS

La legislazione dell’UE ne prevede la graduale eliminazione.

L’attuale temperatura media mondiale è più alta di 0,85ºC rispetto ai livelli di fine ‘800, da quando sono iniziate le prime rilevazioni, ovvero nel 1850, ciascuno degli ultimi tre decenni è stato più caldo dei precedenti.

Molti dubbi riguardano comunque il collegamento diretto tra le emissioni antropiche di CO2 e il clima globale. Si vuol far passare come scontato che ci sia al riguardo un unanime consenso scientifico, ma non è cosi! Gli scettici sono molti e continuano ad aumentare. Questa ipotesi condiziona pesantemente tutta la politica energetica mondiale; imponendo la riduzione delle emissioni antropiche si ripercuoterà in un forte aumento del costo dell’energia, ostacolando di fatto lo sviluppo economico soprattutto dei paesi in via di sviluppo.

Effetti dei cambiamenti climatici

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