La Morra borgo delle Langhe

La Morra

La Morra, il piccolo borgo immerso nelle Langhe.

Autore: fdbphotograph

Oggi ho il desiderio e il piacere di attirare la vostra curiosità lasciandovi una lettura che vi guiderà, come avete potuto leggere dal titolo, nelle Langhe.

Ci troviamo a La Morra, un comune italiano della provincia di Cuneo in Piemonte. Questo piccolo borgo di 2.715 abitanti attira migliaia di turisti per la sua bellezza, per la sua storia e per il panorama, punto forte di questo antico borgo.

La Morra conserva tutt’ora il suo fascino storico in quanto quasi tutti gli edifici risalgono all’epoca medievale e percorrere quelle vie strette, cariche di vissuto, dove ombra e luce giocano ad acchiapparsi ti risveglia quella sensazione di particolarità, in un certo senso di stranezza, voglia di sapere, percepire ogni singolo mattone che compone questo paesino realizzato su di un colle.

Muovendoci nel centro storico verso piazza Castello si possono ammirare la torre campanaria, costruita nel 1710, alta una trentina di metri e visitabile nei week end da marzo a novembre e la chiesa parrocchiale di San Martino, costruita a fine Seicento.

Il punto forte di La Morra è Piazza Castello perché  è un vero e proprio balcone sulle Langhe. Immaginatevi di abitare in una zona di collina, aprire le tende e spalancare le finestre di casa propria e fare un viaggio panoramico, liberatorio dove padroneggia la terra, con vigneti che occupano tutto il paesaggio con sfumature di colori verdastri, arancioni e rossastri nei mesi di settembre e ottobre quasi come essere di fronte ad un dipinto a cui fai fatica a distogliere lo sguardo. E’ un panorama di immensa bellezza assolutamente da non perdere.

Il borgo di La Morra offre molti sentieri per passeggiate di qualsiasi genere, lunghe, corte , alte e basse, ottimo per appassionati di trekking. Consiglio di attrezzarvi con abiti comodi, scarponi, zaino, borraccia, cappello, macchina fotografica e per i più bianchi, crema solare!

Nelle vicinanze, in frazione Annunziata, sorge un edificio a dir poco strano e impossibile da non notare, stiamo parlando della Cappella della Madonna delle Grazie Cappella delle Brunate, risalente all’anno 1914, questa struttura venne realizzata come riparo dalle intemperie per coloro che lavoravano nelle vigne. Rimasta chiusa per moltissimi anni questa Cappella non venne mai consacrata.

Venne in seguito acquistata dalla Famiglia Ceretto insieme ai campi di vigneti. La Cappella subì notevoli trasformazioni nel corso degli anni ma nel 1999 venne affidato a due artisti, David Tremlett e Sol LeWitt, il compito di darle un volto nuovo. Il risultato a dir poco pazzesco ha reso questa Cappella un simbolo moderno di La Morra grazie ai colori accesi e vivaci che caratterizzano tutt’ora questa struttura.

Cappella delle Brunate
La Cappella della Madonna delle grazie o Cappella delle Brunate

Il nostro giro non è ancora finito, perché sempre a La Morra, in frazione Santa Maria, si trova una delle tante e famose Big Bench.

Per chi non conoscesse queste Big Bench, sono delle panchine giganti, alte piu di 2 metri, realizzate in varie zone delle Langhe e non solo ed ogni panchina ha un colore diverso. La panchina che ho visitato si chiama “La panca della serenità”.

La panca della serenità
La panca della serenità

Una volta arrampicato sulla panca potrai riposarti, fare foto, goderti il paesaggio, guardare la persona che hai affianco e dopo un lungo silenzio scoppiare a ridere, tirarti su, iniziare a ballare e dimenticare che sei adulto…questo è quello che è successo a me…ritornare un po’ bambino.

LA PANCA GIGANTE ROSSA
La panca gigante rossa

Con questa arrampicata sulla panchina gigante si conclude il gradevole, meraviglioso e impegnativo tour giornaliero a La Morra.

Torno a casa più felice, più soddisfatto, più acculturato ma non ubriaco…eh si…perché oggi questo borgo, dal 2014 inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’Unesco, è famoso in tutto il mondo soprattutto per il vino Barolo coltivato da pregiati vitigni, quindi non si può tornare a casa senza una bottiglia di buon Barolo e Nebbiolo d’Alba.

La Morra ti regala sostanza ed eleganza, qui la tradizione enogastronomica è fortemente radicata e rappresenta la base dell’ospitalità. Il turismo è costantemente in crescita e forse in questo periodo di pandemia dove spostarsi è diventato un’impresa e una insicurezza non c’è niente di meglio che scoprire i luoghi della tua regione, i posti fantastici che solo l’Italia sa dare. Mi dispiace aver dedicato solo una giornata a La Morra, ma sicuramente ritornerò per un bel week end.

La Morra

La morra

 

La morra

 

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