Salute: Un viaggio per il tuo bene

Viaggio per il tuo bene

Salute

Autore: Cosimo Mercuri

Il termine salute/sano in sanscrito è Svastha che letteralmente significa "stabilizzarsi nel sé" o "nella condizione propria a se stessi". 

Questa è una "dunamis", una dinamica, una forza ben rappresentata nel noto episodio della chiamata di Abramo (Genesi 12:1). 
In genere questo passo si traduce nel senso "dell'uscire dalla propria terra," per andare verso un luogo indicato da Dio. Nella lingua originale l'espressione è diversa: lek lekà, che vuol dire: va’ verso te stesso, a tuo vantaggio, per il tuo bene!

Il movimento di lasciare la propria terra, il proprio "Io," per andare verso Dio, è in realtà un andare verso "se stessi," la propria vera identità. Ecco la soluzione del problema. Dio ci invita a un "movimento ritmico": entrare in preghiera, in intimità con Lui, per trovare la nostra vera identità; solo allora potremo, con profitto, uscire, rivolgerci agli altri, portare loro la verità e l'amore che abbiamo incontrato nel profondo.

In caso contrario saranno i "fattori ambientali" a determinare il nostro cammino e, di conseguenza, il nostro futuro...
Ci ritroveremo a dover vivere un progetto diverso da quello che nei secoli è già stabilito, ci ritroveremo ad essere "geneticamente modificati"!

In altre parole è come se Dio stesse dicendo: "entra dentro di te, abbandona l'esterioritá, vai alla tua interiotá" e "ti mostrerò la nuova terra da abitare".

C'è da fare un "vuoto interiore ed esteriore" per vivere nel "sé stessi" che il Creatore ha in mente per noi e non il "se stessi" che altri hanno in mente per noi.
Solo così riusciremo a "ritrovare veramente noi stessi", noi stessi ma in realtà diversi...
Saul da Tarso, detto Paolo dirà: Non sono più io che vivo ma Cristo vive in me!

Il secondo lek lekà lo ritroviamo in Genesi 22, quando Dio chiede ad Abrahamo (non più Abramo!) di "legare" Isacco! 
Dio non vuole che ci attacchiamo alle cose e alle persone!

C'è sempre, nella vita, qualcosa da "legare e sacrificare".

La "salute" è "l'effetto collaterale" della realizzazione del progetto che era già in te nel giorno del tuo stesso concepimento "prima di tutti i secoli" (Tito 1:2).

Ma viviamo in una società che ci vuole tutti uguali e... "geneticamente modificati".

E non è un "caso" che nella lingua ebraica chôl significa "profano, banale, empio, profano, comune" e chŏlı̂y significa "malattia, ansia, calamità, dolore, afflizione".
"Profano" è tutto che è "fuori dal tempio", tutto ciò che "non è sacro", tutto ciò che è "banale" e "comune".
Quindi, la malattia rappresenta la naturale conseguenza di uno "stile di vita profano e banale", che non da vero significato e importanza al valore sacro della vita.
La bibbia paragona il nostro corpo ad un "tempio", all'abitazione di Dio!
E ci mostra la "visione olistica" del nostro intero essere, "spirito, anima e corpo".
L'essere umano è un essere multidimensionale. Le dimensioni sono le seguenti: Biologica, Spirituale, Psicologica, Sociale e Sessuale.
E la malattia rappresenta una reazione normale ad un "ambiente patologico" e/o ad uno stile di vita errato. 

Lo stile di vita si definisce non solo con quello che fai materialmente nell'arco delle 24 ore, ma anche con quelli che sono i tuoi pensieri, i tuoi valori, le tue convinzioni, le tue emozioni, i tuoi sentimenti, i tuoi sogni, le tue passioni e i tuoi obiettivi.

"Vai a te stesso... nel paese che Io (il Signore ti mostrerò)... E sarai una benedizione anche per gli altri!" (Genesi 12:1, 2)

Salute: Niente accade per caso!

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