Salvaguardia dell’ambiente

Salvaguardia dell’ambiente

Salvaguardia dell’ambiente

Autore: Valter Toccafondi

La salvaguardia dell’ambiente è un obiettivo di grande rilievo nel settore agricolo.

L’Unione europea ha istituito una strategia europea per proteggere le acque dall’inquinamento, basata su alcun i provvedimenti legislativi, tra i quali la “direttiva Nitrati”.

Per contenere l’inquinamento dovuto alle sostanze azotate, le Regioni hanno disciplinato l’utilizzo agronomico dei fertilizzanti azotati attraverso il “Programma d’azione regionale per la protezione delle acque dall’inquinamento provocato da nitrati provenienti da fonti agricole nelle zone vulnerabili ai sensi della Direttiva nitrati 91/676/CEE – 2020-2023”

Gli “Approfondimenti” su aree di intervento in ambito zootecnico si differenziano in modo anche sostanziale da Regione a Regione ma tutti sono rivolti al miglioramento dell’efficienza tecnico-economica degli allevamenti. Si tratta di azioni sviluppate in modo indipendente l’una dall’altra ma tutte si caratterizzano per una forte complementarietà.

Tutte queste direttive contengono comunque:

  • semplificazioni procedurali;

  • maggiore chiarezza con l’introduzione di nuove definizioni;

  • gestione dei divieti di spandimento autunno invernale 2020-2021;

  • dal 1° gennaio 2021 Rafforzamento di tutela ambientale.

 

Nuove definizioni (alcune delle più significative)

a. “fertilizzante”: qualsiasi sostanza contenente azoto riconosciuta ai sensi del d.lgs. 75/2010 (ivi compresi concimi, ammendanti e correttivi) e del Regolamento (UE) 5 giugno 2019, n. 1009 n. 100915;

b. “interramento immediato”: con riferimento ai materiali o sostanze di cui al capitolo 1.2, l’interramento contestuale alla distribuzione;

c. “interramento entro 12 ore”: interramento degli effluenti di allevamento effettuato non oltre le 12 ore dall’inizio delle operazioni di distribuzione sull’appezzamento di terreno;

d. “Lettiera”: strato di materiale (come paglia, segatura, separato solido, ecc...) sul quale gli animali di allevamento riposano e rilasciano le proprie deiezioni con produzione di letame utilizzabile a fini agronomici per la fertilizzazione delle colture.

Ancora, con effetto dal 1° gennaio 2021:

➢ L’azoto del «fertilizzante» concorre al raggiungimento dei MAS (Apporti massimi standard di azoto efficiente alle colture)

➢L’azoto del «fertilizzante» non è computato nei limiti di applicazione dell’azoto zootecnico al campo (170 o 340 kg/ha)

Per andare incontro alle direttive dell’Unione europea, è quindi importante avere un trattamento delle deiezioni bovine e suine, attraverso impianti ad economia circolare, dove sia possibile rientrare nei parametri di riferimento e i reflui non rappresentino più un problema ma diventino reddito integrativo per l’azienda.

Gli impianti della WINDVISION Wind, Solar & Biomass sono progettati proprio con questa finalità.

Il presente sito ha carattere amatoriale e non costituisce per definizione una effettiva fonte di notizie e informazioni a carattere periodico e ricorrente.
Marchi, loghi ed immagini presenti sul sito, se non diversamente specificato, appartengono ai rispettivi proprietari e di chi ne detiene i diritti ovvero da un link al sito del proprietario.